L'origine del nome risale al Medioevo, periodo nel quale il nucleo abitativo attualmente capoluogo era già noto col nome di Dulcetum.
Il centro storico di Dolcè sorge attorno a tre stupendi palazzi signorili: quello Ruzzenenti - Fasanotto, quello Guerrieri - Rizzardi e quello Salgari, attualmente sede del Municipio. La campagna nelle vicinanze del paese, ora adattata a coltura intensiva della vite, fu bonificata dalle pietraie di origine fluviale in un'opera costante e continua nel tempo che ebbe il suo massimo impegno nei primi decenni del nostro secolo.
Fu comunque l'utilizzo del suolo agrario a determinare l'andamento abitativo del territorio comunale in relazione alle anse che il fiume compie alternando le volute disegnate dalla corrente tra le pendici dei Monti Lessini ad est e le propaggini del Monte Baldo ad ovest.
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La Villa Del Bene è un' interessante costruzione risalente, nel suo nucleo più antico, al Quattrocento. La sua importanza, oltre agli aspetti stilistici ed architettonici, è data però dalla presenza all' interno di un vasto ciclo di affreschi attribuito ad insigni maestri del 500 veronese. L'edificio venne costruito lungo la strada che da Verona portava a Trento ed in prossimità dell' Adige, allora importante via di trasporto fluviale e di traffico commerciale.
La famiglia Del Bene, di origine toscana, si era stabilita a Verona nei primi anni del Trecento e verso il 1500 risultava già insediata nella villa stessa. |